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AUTISM FRIENDLY BEACH

La riviera dell’ospitalità dall’estate 2013 accoglie il progetto Autism Friendly Beach, un primato e un’eccellenza nell’ambito turistico e dei servizi alla persona.
 
Con il coordinamento dell’associazione Rimini Autismo Onlus, importanti strutture turistiche dei comuni di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica e San Marino sono in grado di accogliere con professionalità e competenza persone con autismo, grazie al progetto Autism Friendly Beach. 

Autism Friendly Beach, progetto ideato e promosso dall’associazione Rimini Autismo Onlus, è una rete sociale territoriale unica in Europa nata con l’intento di offrire alle famiglie di persone con autismo la possibilità di vivere serenamente la propria vacanza in Riviera. 


La rete è costituita da hotel, stabilimenti balneari, bar e ristoranti, parchi tematici Costa Edutainment (Acquario di Cattolica, Aquafan, Oltremare, Italia in Miniatura e Mediterraneo) e uffici pubblici per l’informazione e l’accoglienza turistica (IAT), il cui personale ha partecipato a corsi di formazione e aggiornamento  sul tema ‘cultura e accoglienza di persone con autismo’. 

Le strutture della rete sono contraddistinte da cartelli e insegne identificative.

Oltre alle strutture di accoglienza e di servizio, la rete si avvale della Cooperativa Millepiedi  grazie alla quale può contare su un team di educatori professionali, approvati dall’associazione, disponibili a ore per il sollievo delle famiglie e che diventano, per i ragazzi più grandi, compagni qualificati e competenti a disposizione per affiancare o accompagnare nelle uscite.


AUTISM FRIENDLY BEACH MODELLO PER L'EUROPA

Nel giugno del 2015 il progetto, con il nome ‘Friendly Beach’ viene presentato al bando COSME sul turismo per “supportare la crescita del settore turistico” rispondendo al tema legato all’accessibilità del turismo.

Anno 2016: sui duecentotre progetti presentati, provenienti da tutti i paesi europei, solo ventinove ottengono il finanziamento. Per quello specifico all’accessibilità, vengono presentati trentacinque progetti di cui otto finanziati, tra cui ‘Friendly Beach’ con una valutazione di circa 90/100, uno dei punteggi più alti raggiunti. Il progetto, presentato in Commissione Europea, parte dall’esperienza locale, rafforzandola e facendo di essa un “modello” o “caso di studio” da estendere ed implementare in tutto il territorio europeo.

Per maggiori info visita il sito www.friendlybeach.eu


‘Friendly Beach’, infatti, ha come obiettivo quello di creare un modello codificato ed innovativo per il turismo accessibile europeo che, sulla base dell’esperienza riminese, sarà esteso, implementato e testato prima nei paesi partner del progetto (Spagna e Croazia) e, in seguito, in tutti i paesi del Mediterraneo, allargando il campo dell’accessibilità a tutte le disabilità mentali/psichiche.
 
I partner coinvolti:
-        PA Incentive (coordinatore)
-        Rimini Autismo
-        Rimini Reservation
-        Comune di Rimini
-        Istituto Don Calabria di Verona (partner scientifico)
-        Agencia de Desarrollo Local Y Empleo - Cartagena (Spagna)
-        Asociación Para La Integración Comunitaria De Enfermos Psiquicos De Cartagena Y Comarca  - cartagena (Spagna)
-        Andromake – Umago (Croatia)
-        Volunteer Cornwall – Truro (Cornovaglia – UK)
-        Newquay For Excellence Training Limited – Newquay (Cornovaglia – UK)

Il progetto europeo si compone di fasi che partono dall’analisi del ‘modello rimini’ attraverso interviste, incontri conoscitivi con gli operatori turistici riminesi. Alla fine di questa prima fase di studio/ricerca è stati delineato un primo modello testato in Spagna nel corso della seconda fase del progetto.
Perché il “modello Rimini” possa essere efficacemente “esportato” è necessario conoscere i territori nei quali questo modello sarà testato. Contestualmente all’analisi del modello riminese verranno quindi organizzati incontri con i partner spagnoli croati ed inglesi in modo da mappare e conoscere meglio i singoli territori.
La terza fase riguarda la formazione dei formatori e la fase seguente la formazione degli operatori locali. Con la creazione di pacchetti turistici dedicati. 

Elemento innovativo è una accessibilità intesa non come un servizio “speciale”, dedicato per una particolare tipologia di turista (es. le persone affette da autismo) ma nel fatto che esso è rivolto alla FAMIGLIA nella sua interezza, per tutti, favorendo la piena integrazione e la possibilità di vivere l’esperienza turistica su un piano di parità.  L’esperienza di Rimini ha infatti insegnato che la sensibilità/la consapevolezza acquisita dagli operatori coinvolti nel progetto è stata percepita ed apprezzata da tutti i clienti (non solo da quelli con bisogni “speciali”).
 
Altro elemento di innovazione è che la disabilità presa in considerazione dal progetto non è quella fisica ma quella mentale/psichica, quella “invisibile” e, quindi, più difficile da affrontare. Ma anche quella più frequente. Si stima che l’autismo sia la prima forma di disabilità mentale ma sono ben note anche altre forme, come Alzheimer, depressione, o altri disturbi mentali o psichici.  Se in termini di disabilità fisica o sensoriale il sistema turistico europeo offre numerose esperienze/progetti/politiche relative allo sviluppo di servizi adeguati, in materia di disabilità mentale la situazione è più complessa, coinvolge non solo e non tanto gli aspetti fisici o logistici, ma soprattutto gli aspetti relazionali, sociali, educativi e civili. Se l'offerta turistica è ancora limitata per le persone con disabilità fisica, è ancora più limitata e restrittiva per le persone con disabilità mentali.
 
Un doveroso accenno agli attuali Partner della rete del territorio di Rimini: Associazione Albergatori Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica, Cooperative Bagnini della riviera, Consorzio Spiagge Network, Parchi del Gruppo Costa, Start Romagna società di trasporto pubblico, uffici di informazione turistica (IAT), Rimini Reservation; grazie alla cooperativa Millepiedi, che affianca i tanti progetti messi in campo in questi anni da Rimini Autismo, la rete di Autismo Friendly Beach può contare sul supporto di educatori professionisti in grado di fornire alle famiglie in vacanza a Rimini un servizio di sostegno a seconda delle esigenze.

Scopo del progetto è sviluppare un prodotto turistico innovativo che intende aumentare i flussi turistici, migliorare le condizioni di accessibilità delle strutture e rafforzare quindi la competitività delle PMI
che compongono la filiera turistica. 

Nell’ambito del progetto Autism Friendly Beach, basato su tre obiettivi (accogliere persone con autismo; promuovere cultura sull'autismo; creare occupazione per persone con autismo), è attivo da tre stagioni un programma formativo che vede sei ragazzi con autismo impiegati in altrettante strutture balneari con mansioni di aiuto-bagnino affiancati da tutor.
 
Come tutte le strutture aderenti al progetto, anche gli stabilimenti balneari partecipano ogni anno ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dal programma. Dal luglio del 2014 alcuni bagnini dopo aver integrato la preparazione con informazioni e strategie necessarie all’accoglienza e formazione professionale di persone con autismo, si sono avvalsi della collaborazione di tre ragazzi dell’associazione Rimini Autismo.
Coadiuvati dal supporto di un tutor Enaip, i ragazzi si sono "allenati" a fare i bagnini per 40 giorni, con l'orario 17.00 - 20.00, per cinque giorni alla settimana.

Questo primo esperimento ha avuto un grandissimo successo, sia perché i ragazzi hanno acquisito competenze specifiche del lavoro, sia perché hanno acquisito nuove autonomie nel percorso casa-lavoro e viceversa e sia, cosa molto importante, perché hanno potuto integrarsi con la famiglia del bagnino, con i colleghi e con gli ospiti della spiaggia.

Nelle estati successive, 2015, 2016 e 2017 il progetto si è sviluppato arrivando, nel 2016, ad inserire ben sei ragazzi.
Il successo di ogni progetto dipende dalla volontà e dall’impegno di molti attori: si ringraziano in primis i bagnini e le loro famiglie per aver dato ai ragazzi questa opportunità, per averli seguiti, istruiti, apprezzati e averli fatti sentire utili e bravi; i tutor Enaip, preziosissimi per il loro supporto professionale e umano, il coordinatore di Progetto Enaip, referente Progetto per Rimini Autismo.

Lo stage è completamente finanziato da Rimini Autismo che prevede anche un piccolo rimborso per ogni singolo ragazzo che si è impegnato in questa bellissima esperienza.

Il progetto si completa ed integra con la formazione professionale finalizzata alla gestione di uno stabilimento balneare sotto la supervisione dei bagnini della Riviera.*
*(riservato ai ragazzi dell’associazione Rimini Autismo)

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